giovedì 5 novembre 2015

L’Accademia Federico II in prima linea nella promozione sportiva con il progetto Coni Ragazzi

L’Accademia Federico II di Oria (BR) organizza attività sportive pomeridiane gratuite per bambini e ragazzi dai 5 ai 13 anni nell’ambito del progetto “Coni Ragazzi – Alleniamoli a crescere bene”. Un’occasione per avvicinarsi a uno stile di vita corretto e per diffondere i valori educativi dello sport.
Coni Ragazzi è un progetto sportivo, sociale ed educativo, frutto della collaborazione tra Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Salute e CONI – Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Accompagnato da una campagna informativa sui sani e corretti stili di vita per tutta la famiglia, Coni Ragazzi permetterà a bambini e ragazzi, dai 5 ai 13 anni, di svolgere attività sportiva pomeridiana gratuitamente per 2 ore a settimana, per 23 settimane (esclusi i giorni festivi, come da calendario scolastico regionale).
Tutto questo è stato possibile grazie ad una rete capillare di associazioni e società sportive dilettantistiche che operano sul territorio italiano. A Oria (BR), l’”Accademia Federico II”, associazione sportiva dilettantistica, culturale e di promozione sociale, propone un programma di attività diversificato per fasce d’età: dai 5 agli 8 anni attività motoria di base mentre, dai 9 ai 13 anni, lezioni di scherma e tiro con l’arco. Gli incontri avranno luogo nella palestra della Scuola Media “Enrico Fermi”, in Via Erodoto di Alicarnasso n.1. Tutti i partecipanti potranno godere della copertura assicurativa per infortuni e, in caso di situazioni di disabilità, sarà presente un operatore di sostegno che supporterà il tecnico sportivo.
Come dichiara Salvatore Lana Delli Santi, direttore dell’Accademia e referente del progetto, “lo scopo di questo progetto è la promozione dell’attività fisica seguita da personale qualificato per un processo di crescita sana dal punto di vista logico, motorio e relazionale, la divulgazione e acquisizione di sani e corretti stili di vita per contrastare l’obesità infantile e le cattive abitudini alimentari e la diffusione di valori educativi dello sport come lo spirito di gruppo, l’inclusione sociale e la valorizzazione delle differenze”.
Per poter iscrivere bambini e ragazzi ai corsi dell’Accademia Federico II nell’ambito di Coni Ragazzi è possibile recarsi presso la cartolibreria Cartolandia, in via Torre Santa Susanna, a Oria, entro sabato 7 novembre 2015.

mercoledì 1 luglio 2015

Media Aetas Duellatorum - V edizione


Parte venerdì 17 Luglio, alle ore 19.00, il cartellone di eventi estivi stORIA d’Estate 2015, curato dall’Accademia Federico II, con l’inaugurazione della mostra Media Aetas Duellatorum, presso la Chiesa/Auditorium di San Giovanni Battista di Oria (BR).

“Il Medioevo delle Battaglie”, dichiara il dott. Salvatore Lana Delli Santi, Direttore Artistico dell’evento, vestirà la Chiesa di San Giovanni Battista che, con l’occasione, sarà visitabile dai turisti fino al prossimo 31 Agosto, con esposizione di armi, costumi ed iconografie del Medioevo. 

La Chiesa, non più adibita al culto, è una costruzione di origine romanica (eretta nel 1344), successivamente inglobata in un grande complesso barocco progettato dai padri Celestini nel XVII secolo, ed oggi occasionalmente utilizzata come auditorium per convegni e concerti. 
La mostra è un esposizione tematica di repliche di Armi, Costumi ed Iconografie del Medioevo, che si distingue da altre iniziative analoghe, per essere una mostra “viva” che si propone di condurre il turista alla conoscenza ed alla comprensione di un'epoca storica attraverso un approccio attivo e diretto. “Media Aetas Duellatorum” nasce dalla constatazione, da un lato, che una parte significativa del turismo contemporaneo, si rivolge al patrimonio storico e, dall’altro, che indagini specifiche hanno dimostrato l’importanza basilare dei modi e dei mezzi espositivi per l’efficacia interpretativa e l’interiorizzazione da parte del visitatore, desideroso di soddisfare la propria curiosità riguardo al passato. L’esperienza di una mostra “viva” è stata infatti già compiuta con successo in varie istituzioni culturali espositive d’Europa (musei e siti storici), dimostrando di possedere maggiore efficacia rappresentativa rispetto alle tradizionali forme di esposizione passiva. 
In “Media Aetas Duellatorum”, il turista viene condotto alla scoperta della civiltà medievale attraverso l'immedesimazione e il coinvolgimento diretto nella ricostruzione della vita quotidiana del periodo. Un ruolo centrale ha l'incontro con gli operatori che interpretano personaggi, con i costumi e gli oggetti dell'epoca. Elemento peculiare della metodologia adottata è il criterio della fedeltà della ricostruzione, che comporta tra l'altro, l'acquisizione di conoscenze rispetto ai materiali e alle tecniche di lavorazione. Attraverso la conoscenza degli oggetti, delle loro tecniche di fabbricazione, del loro valore economico, della loro funzione sociale e culturale, il turista acquisisce informazioni più specifiche sul periodo storico, sulla struttura sociale, sui valori culturali. L'interazione continua operatore-turista comporta la partecipazione attiva ed il pieno coinvolgimento nelle diverse situazioni. 
Lo “show” di combattimento poi, oltre ad essere un'esperienza spettacolare, rende manifesta la dimensione umana del cavaliere, il valore simbolico e concreto dei suoi strumenti, le difficoltà logistiche e gli espedienti di sopravvivenza.

All’evento inaugurale interverranno l'Assessore con delega al turismo, spettacolo, sport e centro storico Avv. Francesca Mazzotta ed il Parroco della Basilica Cattedrale Monsignor Barsanofio Vecchio, grazie alla disponibilità ed all’impegno del quale è stato possibile realizzare questo prestigioso evento.

Il brand “stORIA” nasce all’interno dell’Accademia Federico II di Oria, con l’intento di promuovere e valorizzare la Storia e la Città di Oria.
“stORIA d’estate” è il cartellone di eventi estivo prodotto dalla sinergia fra diverse associazioni del territorio, impegnate nella medesima opera di promozione e divulgazione.
Una serie di eventi ed appuntamenti tematici, selezionati con cura per la loro qualità, che permetteranno di:
OSSERVARE le armi e le armature del medioevo, le vesti di dame e cavalieri, le bardature dei cavalli, scene di vita medievali
SCOPRIRE i diversi modi di indossare un armatura, i metodi di attacco e difesa dei castelli, l’allenamento del cavaliere, la vita delle dame e dei nobili
IMPARARE le regole dei tornei, le diverse tecniche di combattimento, come si costruivano gli archi e le frecce nel Medioevo… e tanto altro ancora.

Un originale e stimolante presentazione dell’epoca e della vita dei Cavalieri Medievali e della Città di Oria nell’ottica di un rilancio del turismo culturale attraverso un intrattenimento educativo ed una fruibilità attiva e dinamica dei monumenti e luoghi storici della Città.
Non resta pertanto che ricordare gli orari di apertura della mostra, visitabile tutti i giorni alle ore 10.00-13.00; 16.00 – 22.00.

venerdì 10 aprile 2015

Benedizione del Cavaliere - IV edizione


Si narra che in una città chiamata Selem, in Libia, vi era un grande stagno, tale da poter nascondere un drago, che, avvicinandosi alla città, uccideva con il fiato tutte le persone che incontrava. Gli abitanti gli offrivano per placarlo due pecore al giorno, ma quando queste cominciarono a scarseggiare furono costretti a offrirgli una pecora e un giovane tirato a sorte.
Un giorno fu estratta la giovane figlia del re, la principessa Silene. Questi terrorizzato offrì il suo patrimonio a metà del regno, ma la popolazione si ribellò, avendo visto morire tanti suoi figli. Dopo otto giorni di tentativi, il re alla fine dovette cedere e la giovane si avviò verso lo stagno per essere offerta al drago.
In quel momento passò di lì il giovane cavaliere Giorgio, il quale, saputo dell'imminente sacrificio, tranquillizzò la principessa, promettendole il suo intervento per evitarle la brutale morte. Quando il drago uscì dalle acque, sprizzando fuoco e fumo dalle narici, Giorgio non si spaventò e lo trafisse con la sua lancia, ferendolo e facendolo cadere a terra.
Poi disse alla principessa Silene di non aver timore e di avvolgere la sua cintura al collo del drago; il quale prese a seguirla docilmente come un cagnolino, verso la città. Gli abitanti erano atterriti nel vedere il drago avvicinarsi, ma Giorgio li tranquillizzò dicendo loro di non aver timore poiché «Iddio mi ha mandato a voi per liberarvi dal drago: se abbraccerete la fede in Cristo, riceverete il battesimo e io ucciderò il mostro».
Allora il re e la popolazione si convertirono e il cavaliere uccise il drago e lo fece portare fuori dalla città trascinato da quattro paia di buoi.

(racconto tratto da Wikipedia)

CURIOSITA'...
La locandina dell'evento, divenuta ormai un cult da collezione, quest'anno rappresenta un dipinto tempera su tavola attribuito a Antonio Cicognara, databile alla fine del XV secolo e conservato nella Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia.
La grande tavola proviene dalla chiesa di San Giorgio e, di conseguenza, la commissione è da attribuire aifrancescani che gestivano all'epoca il monastero annesso.
Con la soppressione degli ordini religiosi e dei centri di culto operata dalla Repubblica bresciana nel 1797, la chiesa viene spogliata di ogni bene artistico, che viene disperso rimanendo fortunatamente all'interno del contesto cittadino. La maggior parte dei dipinti si trova oggi nel Museo Diocesano, mentre questo San Giorgio pervenne alla Pinacoteca Tosio Martinengo già nell'Ottocento.
Il dipinto raffigura san Giorgio nell'atto di trafiggere il drago e salvare la principessa, che è rappresentata a destra. L'episodio, molto caro all'iconografia medioevale, è trattato in modo canonico e si svolge in una radura al centro di un grande prato fiorito. Sullo sfondo a destra si vede una città dalle grandi costruzioni, mentre a sinistra è raffigurato un grande castello fortificato. Ancor più lontano, accanto alla testa di san Giorgio, si scorge un'alta montagna a sua volta sormontata da un castello.
La superficie pittorica è variegata da numerosi inserti in rilievo in pastiglia dorata e argentata che interessano tutti i finimenti del cavallo, l'armatura di san Giorgio, la sua aureola e la lancia.
La tavola rappresenta la migliore manifestazione in assoluto, in ambito bresciano, del clima di transizione tra il gotico internazionale e l'arte rinascimentalecaratterizzante il mondo artistico locale alla fine del Quattrocento, espresso accostando le due correnti con grande sensibilità critica e aristocrazia formale. Il dipinto ha sempre mostrato grandi difficoltà attributive, potendovi riscontrare echi dall'arte di Pisanello, di Francesco Squarcione e dalla scuola cremonese e ferrarese. La chiara evidenza di questi ultimi, però, consentono di trovare una accettabile proposta attributiva in Antonio Cicognara o in un maestro a lui affine.
La tavola ostenta un vero microcosmo di miniature, preziosismi e ricami raffinatissimi che si accompagnano agli elementi in rilievo, anch'essi trattati con cura da oreficeria. Il rapporto con la realtà è tangibile, ma molto aristocratico, sostenuto tuttavia da dosaggi spaziali e luministici tradotti direttamente dalla nuova arte rinascimentale.
Sebbene non sia possibile ottenere dei riscontri, è inverosimile che il pittore della tavola non si sia affidato anche al più prestigioso modello locale sul tema, vale a dire il grande San Giorgio e la principessa eseguito da Gentile da Fabriano tra il 1414 e il 1419 per la cappella di San Giorgio nel Broletto di Brescia nel contesto di un più ampio ciclo decorativo, quasi completamente perduto. È noto che il dipinto di Gentile fu condotto con l'impiego di elementi in rilievo in oroargentominio e oltremarini, elementi che sembrano ispirare direttamente l'esecutore del San Giorgio in questione nella realizzazione dei finissimi rilievi in pastiglia.
Altri possibili autori della tavola, i cui nomi sono stati avanzati da un gran numero di studi critici tra Ottocento e Novecento, sono Quirizio da MuranoJacopo Bellini,Paolo da Caylina il Vecchio e Giovanni da Marone, ma per nessuno è possibile stabilire dei chiari riscontri stilistici.

venerdì 23 gennaio 2015

Workshop di Scherma Storica - Domenica 25 Gennaio 2015


Si chiama scherma storica e nasce dalla volontà di riappropriarsi di una tradizione marziale Europea da troppo tempo nascosta ed ignorata, surclassata dall’interesse nei confronti delle arti di combattimento orientali e dalle scuole di pensiero ad esse riconducibili. La Scherma Storica è la disciplina che si basa sullo studio storico, letterario, filologico e sperimentale delle tecniche di combattimento armato (arma bianca) e disarmato utilizzate in Europa dal Medioevo alla prima metà del ‘900.«Senza prescindere da una rigida preparazione atletica di base, dallo studio dei trattati di riferimento e dall’insegnamento dei principali schemi motori dell’arte schermistica - spiega il maestro Salvatore Lana Delli Santi - il corso si dirigerà poi verso i due filoni che la Federazione Italiana Scherma ha previsto per la scherma storica: la scherma StoricArtistica e la scherma Storica da Combattimento.Per scherma StoricArtistica si intende l’esecuzione di giochi e coreografie schermistiche preordinate, da utilizzarsi in contesti teatrali, cinematografici, di rievocazione storica, e spettacolistica in genere, oltre che nelle competizioni agonistiche di Scherma StoricArtistica. Nella scherma storica da combattimento vi è invece l’applicazione pratica delle tecniche schermistiche in situazioni di combattimento reale, senza seguire schemi preordinati:  essa si basa sul combattimento libero con protezioni, armi e procedure di sicurezza stabilite da appositi regolamenti, e trova il suo impiego nelle competizioni agonistiche di StoriCombat. 

Obbligatoria la prenotazione. Per info ed iscrizioni è possibile scrivere a info@accademiadischerma.it o contattare telefonicamente il responsabile al 320/0696566.

mercoledì 5 novembre 2014

Workshop di Scherma Storica - II appuntamento - 23 Novembre 2014


Si chiama scherma storica e nasce dalla volontà di riappropriarsi di una tradizione marziale Europea da troppo tempo nascosta ed ignorata, surclassata dall’interesse nei confronti delle arti di combattimento orientali e dalle scuole di pensiero ad esse riconducibili. La Scherma Storica è la disciplina che si basa sullo studio storico, letterario, filologico e sperimentale delle tecniche di combattimento armato (arma bianca) e disarmato utilizzate in Europa dal Medioevo alla prima metà del ‘900.«Senza prescindere da una rigida preparazione atletica di base, dallo studio dei trattati di riferimento e dall’insegnamento dei principali schemi motori dell’arte schermistica - spiega il maestro Salvatore Lana Delli Santi - il corso si dirigerà poi verso i due filoni che la Federazione Italiana Scherma ha previsto per la scherma storica: la scherma StoricArtistica e la scherma Storica da Combattimento.Per scherma StoricArtistica si intende l’esecuzione di giochi e coreografie schermistiche preordinate, da utilizzarsi in contesti teatrali, cinematografici, di rievocazione storica, e spettacolistica in genere, oltre che nelle competizioni agonistiche di Scherma StoricArtistica. Nella scherma storica da combattimento vi è invece l’applicazione pratica delle tecniche schermistiche in situazioni di combattimento reale, senza seguire schemi preordinati:  essa si basa sul combattimento libero con protezioni, armi e procedure di sicurezza stabilite da appositi regolamenti, e trova il suo impiego nelle competizioni agonistiche di StoriCombat. 

Obbligatoria la prenotazione. Per info ed iscrizioni è possibile scrivere a info@accademiadischerma.it o contattare telefonicamente il responsabile al 320/0696566.